Progetto DEFLeCT “Digital tEchnology For Lung Cancer Treatment”

Il progetto DEFLeCT “Digital tEchnology For Lung Cancer Treatment” finanziato dalla Regione Piemonte (POR FESR 2014/2020), nel contesto della Piattaforma Benessere e Salute Piemonte (1/11/2018 – 30/09/2022), vede le principali aree di ricerca incentrate sulla medicina di precisione, la medicina predittiva e la digitalizzazione in sanità, il tutto nel contesto dello studio del cancro del polmone. L’attività di ricerca ha permesso di sviluppare e mettere a punto diverse tecnologie nel contesto della medicina di precisione. Sono infatti stati sviluppati dispositivi ad alto contenuto tecnologico quali microfluidica, Lab on a Chip e Organ on a chip per i quali Proplast ha contribuito nel supporto per la selezione dei materiali polimerici e sulle tecnologie di processo messe a punto per la realizzazione di componenti dimostratori. La microfluidica è stata usata per la separazione di corpuscoli nanometrici tramite l’utilizzo di sistemi di filtrazione passivi e attivi. Il dispositivo per elettroforesi capillare (FFE) è stato progettato e dimensionato per ottenere le prestazioni di separazione delle biovescicole (Esosomi). Il dispositivo finale FFE è stato realizzato mediante stampa in 3D e incollaggio di substrati polimerici.

Inoltre, al fine di permettere una migliore diagnosi e terapia delle patologie legate agli alveoli polmonari è in atto lo studio di sistemi che prevedano che la barriera alveolo-polmonare venga ricreata incorporando all’interno di una struttura microfluidica una membrana nanostrutturata che mima la matrice extracellulare. La membrana nanostrutturata è stata quindi popolata con una co-coltura multistrato di cellule epiteliali, endoteliali e fibroblasti per riprodurre la complessa composizione fisiologica di questa unità polmonare producendo un innovativo modello in vitro di barriera alveolo-capillare su scala micrometrica (barriera alveolo-capillare on a chip).

I risultati di questo progetto sono molto promettenti e costituiranno un passo avanti verso la cura di questa malattia, mediante un approccio che contempla la personalizzazione terapeutica e la medicina predittiva.

 

Si ringraziano S.L. Marasso, M. Cocuzza, F. Frascella, G. Canavese, G. Ciardelli, M. Licciardello, C. Tonda-Turo del Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia (DISAT) e del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale (DIMEAS) del Politecnico di Torino

Luana Montalbano

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