ECOVAL – Economia verde Valle d’Aosta
ECOVAL è il Progetto di Coordinamento finanziato nell’ambito del bando “Aggregazioni R&S – Transizione ecologica” di cui la Regione Valle d’Aosta è stata promotrice.
Il bando “Aggregazioni R&S – Transizione ecologica”
Il bando promuove la competitività e lo sviluppo economico del territorio valdostano, creando un impatto positivo sulla ricerca, sull’occupazione e sulla crescita delle imprese.
I suoi obiettivi principali infatti sono:
- Rafforzare la filiera della ricerca, incentivando la collaborazione tra centri di ricerca e imprese di ogni dimensione.
- Favorire il trasferimento di conoscenze e innovazione, stimolando sinergie tra mondo accademico e produttivo.
- Creare nuove opportunità di lavoro, con particolare attenzione ai giovani talenti e alla valorizzazione delle competenze locali.
L’iniziativa
ECOVAL pone particolare attenzione a 9 Progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, che riguardano i seguenti ambiti tecnologico-applicativi che fanno parte della S3 Valle d’Aosta:
- Energia ed efficienza energetica;
- Economia circolare;
- Mobilità sostenibile;
- Monitoraggio del territorio;
- Agricoltura e ambiente.
I progetti coinvolgono complessivamente 14 imprese e 4 Organi di Ricerca (Fondazione Links, Fondazione Clement Fillietroz Onlus, Università della Valle d’Aosta e Politecnico di Torino).
Corsi di formazione
Attraverso il programma formativo multidisciplinare, i corsi affrontano temi chiave per lo sviluppo aziendale contemporaneo: dall’imprenditorialità innovativa al trasferimento tecnologico, dall’economia circolare alla progettazione sostenibile, fino alle strategie di riciclo, alla logistica inversa e ai principali strumenti normativi europei come il principio DNSH.
Il percorso è pensato per fornire non solo conoscenze teoriche, ma anche strumenti operativi e casi applicativi utili a supportare decisioni strategiche e processi di innovazione concreti.
I partecipanti avranno l’opportunità di approfondire metodologie, modelli e pratiche che favoriscono la creazione di valore nel rispetto delle sfide ambientali e delle nuove direttive europee.
Destinatari: i percorsi formativi saranno rivolti a imprenditori, amministratori e soci, dirigenti e responsabili strategici, manager, business manager aziendali con ruoli decisionali sulle principali aree funzionali aziendali nonché a profili tecnici specifici indicati dalle Aziende.
Percorso: la formazione verrà erogata a distanza.
Materiale rilasciato: Ai partecipanti verrà lasciato materiale di supporto, utili referenze e le presentazioni condivise ed un attestato di partecipazione.
- Nozioni generali del DNSH per i progetti
- Imprenditorialità e innovazione: sviluppo di nuovi business e trasferimento tecnologico/IPR
- Nozioni generali di Economia Circolare e Life Cycle Assessment (LCA)
- Riciclo e reverse logistic: strategie e tecnologie per il recupero dei materiali
Nozioni generali del DNSH per i progetti | 25 MARZO 2026 10:00-13:00
Il modulo offre una panoramica essenziale sul principio Do No Significant Harm (DNSH), oggi centrale nella progettazione sostenibile e nei finanziamenti europei. Dopo un rapido inquadramento del Green Deal e della Tassonomia Europea, verranno illustrati i criteri del DNSH e il loro ruolo nella valutazione degli impatti ambientali dei progetti.
Saranno inoltre approfonditi i Criteri Ambientali Minimi (CAM) come strumenti operativi per integrare la sostenibilità nelle forniture e negli appalti pubblici. Una parte del modulo sarà dedicata all’applicazione del DNSH nel PNRR, con indicazioni pratiche su requisiti, documentazione e buone pratiche per garantire la conformità.
Infine, verranno presentati gli ambiti di maggiore interesse per le imprese – energia, edilizia, economia circolare e innovazione – per supportare realtà che vogliono sviluppare progetti competitivi e pienamente allineati agli standard europei.
Imprenditorialità e innovazione: sviluppo di nuovi business e trasferimento tecnologico/IPR | 22 APRILE 2026 10:00-13:00
In questo modulo verranno affrontati i concetti fondamentali legati al mondo dell’imprenditorialità e dell’innovazione, analizzando come nascono e si sviluppano nuove iniziative imprenditoriali. Si partirà dalla definizione dei principi base dell’imprenditorialità, esplorando le competenze, gli approcci e le metodologie che permettono a un’idea di trasformarsi in un progetto concreto e sostenibile.
Verranno, inoltre, presentate le tecniche per individuare e valutare opportunità imprenditoriali, con particolare attenzione all’analisi del mercato, alla comprensione dei bisogni emergenti e alla capacità di trasformare insight e conoscenze in nuovi prodotti, servizi o modelli di business.
Una parte centrale dell’approfondimento sarà dedicata al trasferimento tecnologico, con un’introduzione ai suoi principali concetti e alle pratiche operative che consentono di portare sul mercato risultati della ricerca scientifica e innovazioni sviluppate all’interno di università, centri di ricerca e aziende.
Infine, verrà illustrata l’importanza della tutela della proprietà intellettuale nell’intero percorso imprenditoriale. I partecipanti verranno guidati nella comprensione degli strumenti fondamentali di protezione – tra cui diritti d’autore, brevetti, marchi e altre forme di IPR – e del ruolo strategico che questi ricoprono nel favorire l’innovazione, attrarre investimenti e generare valore competitivo per imprese e start- up.
Nozioni generali di Economia Circolare e Life Cycle Assessment (LCA) | 20 MAGGIO 2026 10:00-13:00
In questo modulo verranno introdotti i principi fondamentali dell’Economia Circolare, un modello economico sempre più centrale nelle strategie di sviluppo sostenibile delle imprese. Si partirà dall’analisi del contesto attuale, caratterizzato da una crescente attenzione alla riduzione degli sprechi, all’uso efficiente delle risorse e alla transizione verso modelli produttivi rigenerativi. Saranno presentati i principali paradigmi dell’Economia Circolare, le sue caratteristiche distintive e i vantaggi che può generare non solo per l’ambiente, ma anche per la competitività aziendale.
Attraverso esempi pratici e casi reali, si scoprirà come l’adozione di modelli circolari possa aprire nuove opportunità per le imprese: dall’eco-innovazione allo sviluppo di prodotti durevoli e riparabili, fino alla creazione di servizi basati sulla condivisione e sul riutilizzo.
Un ulteriore approfondimento sarà dedicato ai concetti generali di Ecodesign, disciplina che mira a integrare considerazioni ambientali già nelle prime fasi di progettazione. Verranno illustrati i principi chiave del progettare “circolare”: ridurre l’impatto ambientale, facilitare il riciclo, estendere la vita utile dei prodotti e favorire l’uso di materiali rinnovabili o riciclati.
Infine, sarà introdotta l’analisi del ciclo di vita (LCA), uno strumento metodologico fondamentale per valutare l’impatto ambientale complessivo di un prodotto o processo lungo tutte le sue fasi: dall’estrazione delle materie prime allo smaltimento finale. Verranno presentati gli elementi base dell’LCA, il suo valore nelle decisioni strategiche e progettuali e il ruolo che svolge nel guidare le imprese verso scelte più sostenibili e consapevoli.
Riciclo e reverse logistic: strategie e tecnologie per il recupero dei materiali | 24 GIUGNO 2026 10:00-13:00
Questo modulo offre una panoramica aggiornata sul mondo del riciclo e del recupero dei materiali, analizzando le principali dinamiche europee e le tecniche utilizzate nei diversi settori industriali. Partiremo dal contesto europeo, presentando i trend principali e le sfide ancora aperte per raggiungere una filiera davvero circolare.
A seguire, si esploreranno le differenti tecniche di riciclo – meccanico, chimico e organico – evidenziandone punti di forza, limiti e applicazioni specifiche. Attraverso esempi concreti, si illustrerà come, a seconda della tipologia di prodotto, si adottino approcci differenti per massimizzare il recupero dei materiali, e quali ostacoli tecnici rendano talvolta complesso il processo di riciclo.
Uno spazio dedicato sarà rivolto alle problematiche più comuni, come la contaminazione dei materiali, la mancanza di standardizzazione, la necessità di impianti specializzati o le difficoltà legate alla qualità del materiale riciclato.
Infine, si approfondirà il ruolo strategico della reverse logistic, un elemento sempre più centrale nella gestione dei flussi di materiali. Si analizzerà come il recupero, il rientro e il reimpiego dei prodotti a fine vita richiedano una logistica dedicata ed efficiente, capace di gestire trasporti, stoccaggi, selezione e reindirizzamento verso impianti di riciclo o riutilizzo. Verranno illustrate le principali pratiche, i modelli organizzativi e i benefici economici e ambientali che un sistema efficace di reverse logistic può generare per le imprese.
I Partner
La Regione Valle d’Aosta si avvale delle competenze di quattro attori dell’innovazione piemontese che operano in stretta sinergia, per rafforzare le competenze, irrobustire la collaborazione tra mondo della ricerca e imprese e valorizzare i risultati raggiunti per rafforzare l’intera filiera:
Environment Park – Coordinatore | Fondazione Piemonte Innova | Polo Mesap | Proplast
Il team fornirà ai progetti coordinati:
- un piano di formazione per la transizione ecologica;
- un piano di disseminazione dei risultati di progetto;
- un piano di trasferimento tecnologico per le aziende coinvolte;
- supporto allo sviluppo di progetti di innovazione a valere su altri finanziamenti;
- supporto tecnico e amministrativo.
Il progetto è Cofinanziato dal Programma Nazionale di Coesione – Italia Nell’ambito del “Bando Aggregazioni R&S – Transizione Ecologica” della Regione Autonoma Valle d’Aosta ed ha durata di due anni a partire da Luglio 2025.